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IL MINIMALISMO IN CUCINA – PRIMA PARTE: GLI ALIMENTI

IL MINIMALISMO IN CUCINA - PRIMA PARTE: GLI ALIMENTI

IL MINIMALISMO IN CUCINA – PRIMA PARTE: GLI ALIMENTI

Se vivere in serenità e in salute è tra le nostre priorità, dare spazio al minimalismo in cucina è la cosa più saggia che possiamo fare.

Ricordiamo innanzitutto che minimalismo non significa rinuncia, bensì eliminazione di tutto ciò che non serve, fa male alla salute, fa perdere tempo e denaro, comporta spreco e danneggia l’ambiente. 

Il primo passo è avere ben chiaro quello che il cibo rappresenta per noi. 

Se stabiliamo che l’alimentazione è nutrimento del corpo e della mente, è gusto e piacere e che è il mezzo per noi più immediato per creare e mantenere la salute, ecco come possiamo riorganizzare la nostra cucina:

La dispensa e il frigorifero

  1. Scegliere di utilizzare solo frutta e verdura di stagione permette di non perdersi nelle infinite proposte dei supermercati risparmiando tempo nella scelta. Ci garantiamo l’apporto necessario di elementi nutrizionali che solo il cibo di stagione offre, attrezzando l’organismo per affrontare le difficoltà e i rischi che ogni stagione porta con sé. Per fare un esempio, in inverno non mangeremo i pomodori o le fragole, di cui ci nutriremo invece in abbondanza in estate. Frutta e verdura fresche e di stagione acquistati freschi sono più saporiti, danno i benefici dei vegetali maturati secondo natura e producono pochissimi scarti.
  1. È buona norma utilizzare cereali integrali. Che siano in chicchi o sotto forma di farina, di pasta o  altra forma, procuriamo di avere sempre a disposizione almeno due cereali diversi per una programmazione settimanale di piatti da abbinare a legumi o a verdure crude e/o cotte. Alterniamo i cereali scegliendo tra le diverse proposte della natura: riso, miglio, grano, grano saraceno, mais, orzo, farro, sorgo, amaranto, segale e quinoa. La quinoa è in realtà un falso cereale (perché appartiene ad altra famiglia) ma per la sua versatilità e le sue caratteristiche nutrizionali viene usato come un cereale.
  1. Procuriamo di avere a disposizione un paio di tipi legumi: freschi se avete la possibilità di rispettarne i tempi di ammollo a volte un po’ lunghi (imparando a gestire la cucina in modo minimalista vi garantiamo che il tempo non sarà più un problema!!), oppure precotti. Questi ultimi li trovate in confezioni di vetro, di alluminio rivestito o in tetrapak e sono pronti per l’uso. Acquistateli se possibile al naturale e senza aggiunta di sale. Possiamo scegliere di volta in volta tra lenticchie, ceci, cicerchie, fagioli azuki, fagioli neri, piselli, fave, fagioli borlotti, lupini, fagioli cannellini

Queste tre importanti categorie occuperanno uno spazio fondamentale ma piccolo nella nostra dispensa. Non avremo il colpo d’occhio di tanti sacchetti aperti ammassati uno sull’altro che occupano spazio, creano disordine e confusione, non solo sullo scaffale, ma anche in noi (che a questo punto non abbiamo certo più intenzione di perdere tempo!). 

Avremo in cucina anche alcuni alleati preziosi che arricchiranno i piatti e ne diventeranno spesso l’elemento fondamentale. Li potete trovare e scegliere nell’articolo LA LISTA DELLA SPESA

Avremo a questo punto eliminato le scorte di cibi già pronti e/o lavorati industrialmente che di solito dobbiamo consumare perché in scadenza, finendo per mangiare molto di più di quello che vorremmo. Si, perché li acquistiamo al supermercato pensando di non aver tempo per cucinare, mentre con questo nuovo metodo scopriremo che di tempo ne abbiamo anche di più!! 

Programmazione settimanale

Per ridurre al minimo le “preoccupazioni” legate al cosa cucinare e alla mancanza di tempo è molto utile dedicarsi una volta alla settimana alla programmazione dei pasti. Basta  poco tempo, in cui in base ai nostri impegni possiamo decidere di preparare delle basi per piatti ben bilanciati sia dal punto di vista del gusto e della varietà che dal punto di vista nutrizionale.

Potremo per esempio cucinare un cereale in abbondanza in modo che sia sufficiente per almeno due o tre pasti da consumare nei giorni successivi; abbinato a legumi o verdure differenti non ci stancherà e godremo di piatti diversi e salutari riducendo tempi di preparazione e fatica. 

La programmazione dei pasti settimanali riduce i tempi della preparazione. Permette inoltre di fare la spesa in tempi rapidi perché avremo fatto la lista di quello che ci manca e non rischieremo di riempire il carrello di cibi lavorati industrialmente, poveri di elementi nutrizionali e costosi.

Impareremo a preparare piatti unici, armoniosi nel gusto ed equilibrati nell’aspetto nutrizionale. Saranno così nutrienti che non avremo necessità di altro. Potete immaginare quanto tempo ed energia guadagnati? 

Scegliere con cura gli ingredienti dei piatti e semplificarne i tempi e le tecniche di cottura significa prendersi cura della propria salute. Vuol dire che ce ne prendiamo la responsabilità evitando di andare incontro a molti dei disturbi che con l’alimentazione naturale, integra, vegetale possiamo di fatto evitare. 

Un passo alla volta impariamo a riconoscere quali sono i cibi che danno energia e aiutano a rimanere in salute e in forma. Ricorrerremo sempre meno a farmaci per risolvere pesantezza di stomaco, nausee e diversi altri disturbi causati da una alimentazione inadeguata o eccessiva.

È quello che ci ha chiesto Ippocrate dicendo: 

“Fa che il cibo sia la tua medicina, e che la medicina sia il tuo cibo”. 

Alimentazione Intelligente

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