CAVOLO NERO: LO SCUDO NATURALE

CAVOLO NERO: LO SCUDO NATURALE

CAVOLO NERO: LO SCUDO NATURALE

Il cavolo nero, caratteristico della trazione contadina toscana, ha come peculiarità foglie rugose dal colore scuro dovuto alla ricca presenza di clorofilla.

Curioso sapere che il sangue verde, che scorre nelle piante, chiamato in atto nel processo della fotosintesi per produrre ossigeno è chimicamente identico al nostro sangue, con l’unica differenza che l’atomo centrale per la clorofilla è il magnesio mentre per il sangue è il ferro.

In assenza di clorofilla i vegetali perdono in brillantezza ed appassiscono, così come noi perdiamo tono ed energia nel momento in cui il nostro sangue non è adeguatamente ossigenato.

La clorofilla, quindi, diventa un nostro alleato presente, come già detto, in quantità considerevole nel cavolo nero, attiva il metabolismo cellulare e rinforza le difese immunitarie creando una barriera contro i virus tipici della stagione.

Il cavolo nero, conosciuto e utilizzato come medicinale già da greci e romani, racchiude in sé anche principi depurativi, antivirali, immunostimolanti ed antinfiammatori; è l’elevatissima concentrazione di sali minerali, vitamine ed in particolare la C a renderlo prezioso.

La sua azione depurativa libera l’organismo da tossine ed inoltre svolge un’azione riequilibrante sulla flora batterica, importante per noi in quanto è una delle barriere di difesa dai microorganismi.

Le ultime ricerche dimostrano la sua validità anche sul fronte delle prevenzioni tumorali, grazie alla presenza dei glucosinolati che sembrerebbero bloccare l’attività delle cellule maligne.

Il cavolo nero lavorando su diversi fronti crea una vera barriera difensiva naturale per il nostro corpo, è un alimento indispensabile da non farsi mancare per trovarsi preparati agli attacchi esterni.

Miriam Marcandalli

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